L’ESPERIENZA DEI PRIMI 18 MESI

Da buon progetto pilota, UN VIAGGIO PER LA LIBERTA’ si è evoluto con la pratica e l’esperienza.

Per esempio, la presenza educativa di 7 operatrici è stata garantita con continuità sulle 24h nella fase iniziale; nella seconda fase abbiamo scelto di abbassare il livello di presenza mantenendola negli orari diurni, con un aumento delle compresenze e con il coinvolgimento di due mediatrici linguistico/culturali. Questo ha contribuito alla costruzione di una relazione personale che ha portato al riconoscimento del vissuto e delle potenzialità di ogni donna ospite, permettendo l’attivazione di progetti individualizzati di empowerment mirati allo sviluppo delle autonomie specifiche di ognuna e necessarie al percorso di inclusione sociale.

L’autonomia economica è stata supportata da subito con una retta che ogni donna ha ricevuto mensilmente: in questo modo ha potuto costruire, sin dall’inizio del progetto, la propria indipendenza, uno dei tasselli indispensabili alla realizzazione del progetto.
L’autonomia si sviluppa anche con la pratica. Infatti, il gruppo delle ospiti ha lavorato sulla condivisione di alcuni incarichi necessari al buon funzionamento del ménage domestico, come per esempio la spesa settimanale per tutte, utile all’acquisizione di strumenti quali la capacità di fare acquisti e di gestione dell’economia domestica. Consentire al gruppo di svolgere questo compito, ha comportato l’utilizzo di denaro in contanti per permettere a tutte di imparare a gestire risorse economiche in autonomia.

Con il medesimo criterio, la gestione delle pulizie della casa ha favorito l’acquisizione di autonomie nella cura dei propri spazi e il rispetto di turni e regole trasferibili anche in altri contesti.
Uno degli obiettivi principali del progetto è stato quello di garantire alle ospiti uno spazio in cui potessero sperimentare anche esperienze “risarcitorie”, come per esempio momenti di socializzazione quali cene, piccole feste, uscite sul territorio e momenti in cui ricevere un piccolo dono significativo.

Fondamentale nel progetto è l’elaborazione del trauma. Per questo, tutte le ospiti hanno beneficiato di un percorso psicologico individuale e sei ospiti hanno scelto di praticare anche un percorso di arteterapia.

Per poter divenire realmente autonome e ragionare sulla effettiva inclusione nel contesto italiano (e milanese in particolare) tutte le ospiti hanno frequentato sia corsi di formazione per apprendere la lingua italiana che per lo sviluppo di competenze professionali, anche in collaborazione con enti del territorio.

Un viaggio per la libertà è un progetto ambizioso: non smetteremo di pensare che ogni donna possa raggiungere veramente la sua libertà, secondo il suo personale desiderio di vita.

 

Progetto realizzato anche grazie ai contributi di