La Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate
fa un altro passo in avanti per la lotta alla violenza contro le donne

 

La doppia violenza.

Violenza sulle donne, istituzioni e vittimizzazione secondaria

 

La Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano rende visibile e approfondisce un argomento ancora troppo trascurato.

Da tempo, ragioniamo su quello che le donne e le operatrici si trovano ad affrontare spesso, nella relazione con alcuni ambiti delle istituzioni e abbiamo deciso di mettere in luce un tema poco conosciuto e molto sottovalutato: la violenza istituzionale, un tema che le donne che intraprendono percorsi di uscita dalla violenza e i centri che le affiancano conoscono molto bene.

Nei percorsi legali, sanitari, dei servizi sociali – in una parola istituzionali – accade spesso che siano non riconosciuti o negati i presupposti della violenza, che si metta in discussione la parola della donna, che le sue scelte di vita siano giudicate. Con il medesimo approccio, i centri antiviolenza vengono attaccati, ricattati economicamente e non riconosciuti come soggetti competenti.

Vi presentiamo la nuova guida che CADMI ha realizzato per rendere più chiaro, e quindi più “affrontabile”, questo tipo di violenza.

La doppia violenza consente al violento di sentirsi quasi tutelato da chi dovrebbe fargli pesare il comportamento tenuto. La doppia violenza si verifica quando è messo sotto processo il racconto della donna, non i fatti accaduti.
La doppia violenza si verifica quando è la donna a fuggire con i figli, a nascondersi e poi viene messo in discussione ciò che ha fatto. La doppia violenza si verifica quando viene imposto alla donna di confrontarsi o trattare con il violento.
Se la donna ha scelto di allontanarsi da un partner violento dovrebbe avere un percorso facilitato. Questo in Italia non sempre accade, anzi. Il trattamento istituzionale rivela molte carenze che possono farlo diventare un ostacolo per la donna e non un vero aiuto.
Cambiamo il nostro approccio alla violenza maschile sulle donne. Valutiamo il comportamento dei violenti non quelli delle donne.
Analizziamo i fatti, evitando di facilitare l’esercizio di ulteriori forme di violenza.

Manuela Ulivi – Presidente CADMI

La doppia violenza – SCARICA LA GUIDA

 

In attesa di incontrarci, spero presto, condivido con voi questo mio pensiero.

In ambito sanitario, in particolare nei servizi di emergenza urgenza (Pronto Soccorso, 118), gli episodi di vittimizzazione secondaria possono essere frequenti ma difficilmente quantificabili. Il setting è sicuramente quello meno adeguato ad una accoglienza attenta e rispettosa, ma chi subisce violenza prima o poi accede a questi servizi. Ecco perché dobbiamo fare un grande sforzo per una rivoluzione culturale profonda dall’interno , non bastano procedure corrette occorre proprio una visione diffusa e capillare del personale del DEU e non solo anche dell’intero SSN a partire dalle Direzioni aziendali. Una rilettura dei percorsi (oltre ovviamente alla formazione del personale) da fare in sinergia profonda con i CAV in primis ma anche tutti gli enti ed istituzioni che territorialmente operano in rete. Dobbiamo trovare nuove strategie più permeanti, contaminanti efficaci ed efficienti e possiamo farlo solo INSIEME. A presto, vi abbraccio ad una ad una almeno sul web possiamo farlo.

dott.ssa Vittoria Doretti

Direttora UOC Promozione ed Etica della Salute – Direzione Sanitaria Direttora UOSD Codice Rosa, Salute e Medicina di Genere – Azienda USL Toscana sud est – Responsabile Rete Regionale Codice Rosa – Regione Toscana

Quando la situazione sanitaria lo consentirà, torneremo a organizzare il nostro evento di confronto:

La mattina – dalle 10.00 alle 13.00 – sarà dedicata alla discussione e all’approfondimento con

  • Caterina Arcidiacono – Docente, Psicologia di Comunità, Università Federico II, Napoli
  • Lucia Annibali – Deputata della Repubblica
  • Elisabetta Canevini – Giudice penale, Tribunale di Milano
  • Arianna Censi – Vicesindaca Città Metropolitana di Milano
  • Vittoria Doretti – Direttora UOC Promozione e Etica della Salute ASL Toscana Sud-Est, Responsabile Rete Codice Rosa Regione Toscana
  • Gabriele Rabaiotti – Assessore Politiche Sociali e Abitative
  • Fabio Roia – Giudice, Presidente Sez. Misure Cautelari, Tribunale di Milano
  • Paola Ortolan – Giudice, Tribunale per i Minorenni di Milano
  • Alessandra Simone – Primo Dirigente Polizia di Stato

Il pomeriggio – dalle 14.30 alle 17.00 – prevede invece un workshop dal titolo Quali azioni per un nuovo approccio. L’obiettivo è la realizzazione di un progetto ambizioso: documento politico – La carta di Milano per il superamento della violenza istituzionale – che diventerà il primo riferimento sul tema a livello nazionale.

Dal confronto tra questi professionisti e le esperte di CADMI, insieme con i risultati del workshop, nascerà un documento politico: La carta di Milano per il superamento della violenza istituzionale che diventerà il primo riferimento sul tema a livello nazionale.