Qualche mese di lavoro con le scuole di comunicazione di NABA, Politecnico di Milano e POLI.design, un concorso per gli studenti e una mostra hanno portato alla campagna per il contrasto alla violenza di genere della Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate che in queste settimane sarà visibile a Milano.

La prima campagna del primo centro antiviolenza nato in Italia nel 1986 nasce da un progetto che è partito lo scorso anno con il desiderio di cambiare la prospettiva della comunicazione contro la violenza di genere: una nuova comunicazione contro la violenza per uscire dagli stereotipi che rinchiudono questo fenomeno dentro a gabbie comunicative che, invece di portare un servizio utile alle donne che subiscono violenza, hanno l’effetto di incrementare il pregiudizio e avvallare lo stigma sociale.

Il lavoro di sensibilizzazione rispetto alla violenza maschile contro le donne, la condivisone di nuovi obiettivi di comunicazione e la collaborazione con professionisti vicini alle posizioni di CADMI sono stati elementi che gli studenti e le studentesse di NABA, del master in comunicazione Politecnico di Milano e POLI.design hanno saputo sapientemente mixare per ottenere proposte di campagna davvero interessanti. Una ha vinto, ma tutte hanno saputo cogliere il punto di vista di chi, come CADMI, lavora al fianco delle donne da oltre 30 anni.

Luis Ciccognani e Paolo Iabichino sono stati la garanzia della buona riuscita e i futuri professionisti della comunicazione hanno dimostrato che è possibile comunicare bene, con una visione positiva e svolgendo anche un servizio di informazione, senza svilire le donne che subiscono violenza attraverso la rivittimizzazione tipica della comunicazione tradizionale.

CADMI_campagna2019