Ritrovare valore ed autostima nella relazione con un’altra donna che diventa punto di riferimento e sostegno per uscire dalla violenza: è questo il nostro modo di articolare la pratica della differenza sessuale nel lavoro di aiuto alle donne in disagio.
In ogni momento di ascolto, definizione di progetti, ospitalità la relazione è il fondamento per le decisioni e le scelte.
La metodologia sviluppata e diffusa da CADM in tutta Italia e tramite progetti europei mette la donna che subisce violenza al centro della sua storia e delle decisioni per allontanarsi dalla violenza, elabora un forma di consulenza che è fatta di sostegno e valorizzazione ed utilizza molti strumenti.
In relazione con moltissime volontarie che hanno vissuto la nascita e lo sviluppo del progetto della CADM, le donne maltrattate ci parlano e ci indicano i tempi più importanti della nostra ricerca: uscire dalla dipendenza, misurarsi con le responsabilità, con la propria storia e con quella degli uomini che fanno violenza, riconoscere i danni subiti e trasformare la sofferenza in esperienza. Ritrovare le reti familiari positive, sostenere e comprendere la sofferenza dei propri figli.
La Casa delle Donne Maltrattate continua la propria strada alla ricerca di modi nuovi e veri per aiutare le donne e per attuare la pratica della relazione fra donne: motore e stimolo di ogni evento formativo, di ricerca, di divulgazione e promozione di nuove metodologie.